La responsabilità civile, ove riferita ad un soggetto, è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito. Essa viene ravvisata ove sia rinvenibile un rapporto fra fatto illecito ed evento, ed è caratterizzata dall’aspetto patrimonialistico-risarcitorio. Il rimedio tipico della responsabilità civile è dunque il risarcimento del danno.

La neutralità del medico-legale che dovrà valutare il caso e la professionalità di chi gestisce la trattativa sono le principali garanzie per chi pretende verità e risarcimento. La mancanza di uno solo di questi requisiti comprometterà certamente l’esito della pratica, danneggiando una seconda volta la vittima dell’errore medico.

Ultimamente, la dottrina è orientata a considerare l’errore medico (o la carenza della struttura sanitaria) come responsabilità contrattuale pertanto la prescrizione del diritto avviene dopo 10 anni. Secondo l’articolo 2935 del Codice Civile “La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”, ovvero dal momento in cui il danno si palesa (es. quando si verifica l’intervento chirurgico sbagliato). Nel caso in cui le conseguenze dell’errore siano successive la prescrizione decorre dal giorno in cui i sintomi sono evidenti.

  

La Responsabilità del Medico

La responsabilità civile, ove riferita ad un soggetto, è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito. Essa viene ravvisata ove sia rinvenibile un rapporto fra fatto illecito ed evento, ed è caratterizzata dall’aspetto patrimonialistico-risarcitorio. Il rimedio tipico della responsabilità civile è dunque il risarcimento del danno.