Se hai avuto lesioni personali e/o danni materiali a causa di un’insidia, puoi pretendere il risarcimento di tutti i danni subiti richiedendone il pieno ristoro al proprietario della strada, della piazza, del parco, del marciapiede, del negozio, etc., sul quale l’insidia era presente (il diritto ad ottenere il risarcimento si prescrive 5 anni da quando si è verificato il fatto).

L’art. 2051 “Danno cagionato da cosa in custodia”, recita quanto segue: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.

Sulla base di questo articolo, la pubblica amministrazione (od il proprietario del bene in questione) può essere condannata al pagamento dei danni causati dalle insidie stradali.

Tra le numerose sentenze, ne indichiamo una del Tribunale di Palermo, sez. III civile, sentenza 28.06.2006, nella quale, in seguito ad una rovinosa caduta, dovuta ad un non perfetto stato di manutenzione del manto stradale, un anziano signore riporta diverse ferite e moriva per complicanze insorte in conseguenza anche del suo precario stato di salute generale. Il Tribunale, riconoscendo la responsabilità aggravata in capo al Comune custode della strada, estesa anche all’esito letale, liquidava una considerevole somma a favore degli eredi e congiunti.

In caso di sinistri causati da insidie stradali, è utile fotografare immediatamente l’insidia, raccogliere i nominativi dei testimoni ed avvertire la polizia municipale che redigerà un verbale sul sinistro e avvertirà l’ufficio tecnico del Comune per la manutenzione.

Per gli infortuni all’interno di negozi, magazzini o supermercati, bisogna subito avvertire il personale presente e chiedere immediatamente un documento che attesti l’evento e la relativa denuncia.